Trasferta che vai... Paese che scopri!

Trasferta che vai... Paese che scopri | Melendugno

23.01.2020

Il prossimo weekend terminerà il girone d’andata del Campionato Nazionale di Serie C/a. Il tredicesimo turno metterà difronte la capolista Melendugno e la Brio Lingerie, terza forza del torneo, domenica, mentre sabato, a Bari, la vice capoclassifica del Primadonna ospiteranno la quarta in graduatoria, il Fasano. Un’ultima giornata di andata tutta da vivere.

Le “pantere” di Mr Castellaneta giocheranno alle 18, contro il Melendugno (Lecce) ma giocheranno presso la cittadella dello sport di Martignano e allora andiamo a scoprire alcune informazioni sul centro salentino che dà origine alla squadra che affronterà le fucsia del big match di giornata.

Melendugno è un piccolo comune di 10 mila abitanti, situato a metà strada fra Lecce e Otranto, ha una forte vocazione agricola e nel proprio territorio include località di assoluto valore paesaggistico nonché di inestimabile attrazione turistica: San Foca, Torre Specchia, Sant’Andrea e Torre dell’Orso). Addirittura dal 2010, ininterrottamente, le sue coste, lunghe circa 15 km sono state insignite della Bandiera Blu.

Secondo la leggenda Malennio avrebbe fondato Syrbar, primo nome della località costiera Roca, che significa Città del Sole, nonché Lyppiae (attuale Lecce) e Rudiae. Perciò il toponimo di Melendugno nasce dalla radice del suo nome, Malen-nio. In seguito si trasformò da Malandugno (portatore di sventura) a Melendugno (portatore di dolcezza). Un'altra ipotesi, supportata anche dallo stemma comunale, riconduce l'origine del nome al miele e all'attività delle api; il miele viene chiamato in dialetto locale “mele”.

Gli insediamenti umani in questo territorio sono riconducibili all’Età del Bronzo, infatti, sono stati ritrovati due dolmen (Placa e Gurgulante) nei territori di Melendugno e addirittura unità abitative sono riconducibili alla Preistoria.

La costruzione vera e propria della città risale all’epoca normanna, con influenze saracene. Ma è alla vita dei monaci basiliani che Melendugno e l’intero territorio devono dire grazie visto che i religiosi hanno studiato e lavorato per lo sviluppo dell’agricoltura e della letteratura: a loro si deve uno dei simboli più antichi della città, l’Abbazia di San Niceta (in foto), che è stata eretta nel 1167.

Le Festa Patronale si festeggia il 15 e 16 Dicembre, dedicata a San Niceta.

La sfida, sarà giocata a Martignano, a 10 km da Melendugno, avrà inizio alle 18 e sarà trasmessa in diretta streaming sulla Pagina Facebook della Pallavolo Cerignola. 

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